AEWA

Il 18 giugno del 1995,a l’Aia in Olanda, è stato concluso un importantissimo accordo internazionale per la protezione della natura sul nostro Pianeta. Il suo nome è AEWA -African-Eurasian Migratory Waterbirds Agreement (Trattato per la conservazione degli uccelli migratori afroasiatici)
La Piana di Gela ricopre un ruolo strategico nella protezione e nella conservazione di molti uccelli acquatici oggetto dell’attenzione di AEWA.

AEWA: un accordo internazionale per la protezione degli uccelli migratori

Il 18 giugno del 1995,a l’Aia in Olanda, è stato concluso un importantissimo accordo internazionale per la protezione della natura sul nostro Pianeta. Il suo nome è AEWA – African-Eurasian Migratory Waterbirds Agreement (Trattato per la conservazione degli uccelli migratori afroasiatici), un trattato indipendente internazionale entrato in vigore il 1 novembre 1999, dopo che era stato firmato dai 14 paesi che lo avevano sostenuto, sette dell’Eurasia e sette dell’Africa,.
AEWA vuole proteggere 255 specie di uccelli che sono ecologicamente dipendenti dalle zone umide per la maggior parte del loro ciclo annuale, come pellicani, cicogne, fenicotteri, anatre, aironi, sterne, gabbiani ed oche. Si tratta di uccelli che compiono lunghi viaggi migratori e che necessitano di zone umide per la sosta, il riposo, l’alimentazione o la riproduzione.
Come gli altri migratori, gli uccelli acquatici attraversano numerosi paesi durante i loro viaggi, senza una cooperazione a livello internazionale, le azioni di protezione dei singoli stati se non sono estese a tutti i paesi che si trovano lungo le rotte migratorie vengono ad essere vanificate.
L’area di influenza di AEWA copre pertanto 119 stati tra cui molti stati d’Europa, parte dell’Asia e del Canada, del Medio Oriente e dell’Africa. Fra di essi già 62 paesi hanno sottoscritto l’accordo. L’Italia ha trasformato questo accordo in legge nel settembre del 2006. I Paesi contraenti si sono impegnati a lavorare insieme per la conservazione delle specie migratrici minacciate che necessitano di urgenti misure di protezione. Nell’Appendice I della convenzione sono elencate 85 specie migratrici in pericolo mentre l’Appendice II pone l’attenzione su di una serie di specie che trarrebbero beneficio da politiche di conservazioni internazionali.
L’accordo è stato stipulato sotto l’auspicio dell’UNEP (United Nations Enviroment Programme) istituzione delle Nazioni Unite per la protezione dell’ambiente e l’uso sostenibile delle risorse naturali. AEWA si avvale di un Piano d’Azione (2009-2017) che prevede interventi per la conservazione di specie ed habitat, la gestione delle attività umane, la ricerca ed il monitoraggio delle specie a rischio e per l’educazione e l’informazione della popolazione.

AEWA e la Piana di Gela

La Piana di Gela ricopre un ruolo strategico nella protezione e nella conservazione di molti uccelli acquatici oggetto dell’attenzione di AEWA. Con le sue numerose zone umide, la Piana di Gela offre, spazio vitale a numerosi e rari uccelli acquatici che per la distruzione degli habitat, l’inquinamento ed il bracconaggio diffuso rischiano di scomparire dalla faccia del nostro Pianeta.
Qui durante le migrazioni è facile osservare il raro Mignattaio, un ibis europeo dalla livrea cangiante e dal curioso becco ricurvo verso il basso, si può osservare la nidificazione della Moretta tabaccata rara anatra dal becco azzurro e dal piumaggio color tabacco e di numerose coppie di Cicogna bianca infatti l’area è divenuta nel tempo una delle più importanti e popolate zone per la nidificazione della Cicogna bianca in Italia con più di 30 coppie nidificanti ogni anno. L’AEWA è un importante strumento su cui basare la protezione e la conservazione di questi preziosi uccelli ma altrettanto importante è la creazione di una coscienza diffusa fra le popolazioni locali che sottolinei la necessità di preservare questo ricco patrimonio per il futuro del nostro Pianeta. Perché l’uomo è soltanto un filo della complessa rete della vita sulla Terra e qualsiasi cosa faccia contro una piccola componente di essa, la fa contro se stesso!

I progetti AEWA nella RNO “Biviere di Gela”

Al fine di migliorare gli habitat dell’avifauna acquatica, aumentare la biodiversità ed il successo riproduttivo di specie come anatidi, limicoli e sternidi o di altre specie legate agli ecosistemi umidi all’interno della Riserva, la Rno “Biviere di Gela” ha promosso e realizzato alcuni progetti che vanno ad attuare gli adempimenti previsti dagli accordi internazionali sull’AEWA. Gli interventi a favore delle zone umide e degli uccelli acquatici rispondono ad una visione generale e di rete e sono stati programmati già nel Piano di Gestione del Biviere e Macconi di Gela (DDG N 929 del 26/10/2007).
Nello specifico essi prevedono:

• La creazione di zone umide per la conservazione di specie dell’allegato L Direttiva
Uccelli in ottemperanza direttive AEWA e RAMSAR e realizzazione sentieri
didattici

• Il posizionamento di isole artificiali galleggianti di varia tipologia all’interno dello
specchio d’acqua del Lago Biviere e realizzazione di posatoi

• Un Progetto di reintroduzione del Gobbo rugginoso – Studio di fattibilità

• Un Piano acquisizione terreni per la riqualificazione di zone umide temporanee

• Il recupero e riqualificazione ecologica dell’area di Spina Santa e Piana del Signore

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