SOS animali feriti

Se trovi un animale ferito in Sicilia, la prima cosa da fare è contattare il Corpo Forestale dello Stato (1515) o la Polizia Provinciale, oppure cercare il più vicino CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), specificamente il Centro di Ficuzza (PA), e segnalare il ritrovamento, proteggendo te stesso e l’animale senza maneggiarlo troppo, idealmente mettendolo in una scatola riparata in attesa dei soccors

In questi anni molti centri di recupero non ricevono adeguati aiuti dalle Istituzioni nazionali ed in particolare in Sicilia e compiere un atto di civiltà incontra parecchie difficoltà.

Cosa fare subito (per la tua sicurezza e quella dell’animale)

Segnala alle autorità: Chiama i numeri indicati per organizzare il recupero tempestivo da parte di personale esperto

Mantieni la calma: Non spaventare l’animale ulteriormente.

Proteggi te stesso: Indossa guanti da giardinaggio o proteggiti adeguatamente (animali selvatici possono essere pericolosi, specialmente rapaci con artigli o aironi con il becco).

Isola l’animale: Se possibile, con delicatezza, mettilo in una scatola di cartone (con fori per l’aria) in un luogo tranquillo, buio e riparato (lontano da termosifoni).

Non dare cibo o acqua: Possono peggiorare la situazione o essere controindicati per alcune specie.

Dove soccorrere un animale ferito

Se si tratta di un uccello, depositarlo in una scatola di cartone di dimensioni adeguate (poco più grandi dell’animale). Per favorire l’aerazione, fare dei fori sulla parte alta della scatola. Sul fondo della scatola, sistemare dei fogli di giornale.

Importante: non utilizzare gabbiette o trasportini per gatti. Gli animali selvatici sono insofferenti alla cattività e se collocati in gabbie o trasportino possono agitarsi e ferirsi seriamente.

Per mammiferi molto giovani è sufficiente una scatola di cartone imbottita con fogli di carta assorbente da cucina o fogli di giornale. Per mammiferi adulti occorrono contenitori più robusti, dove posizionare gli animali avendo comunque cura di richiedere il rapido intervento di esperti (ad esempio Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato). Posizionare l’animale nella scatola, assicurandosi che non possa uscirne. Non mettere nella scatola alimenti o acqua, per evitare che si sporchi, infettando le eventuali ferite. Tenere lo scatolone in un luogo riparato, il più possibile tranquillo e al buio: l’animale si tranquillizzerà evitando di aumentare lo stress causato dalle ferite.

Ho trovato un piccolo uccello in difficoltà: è meglio raccoglierlo o lasciarlo dov’è?

In primavera, può capitare di trovare un nidiaceo (un piccolo di uccello) durante una passeggiata nel bosco, ma anche nel giardino di casa, o sul marciapiede. La nostra sensibilità ci induce a raccoglierlo e portarlo a casa per “allevarlo”. Eppure, non sempre è la cosa migliore.

Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette.) quando ancora non è un perfetto volatore: questi animali non sono abbandonati ma accuditi dai genitori, che li accompagnano nella graduale autonomia attraverso le “cure parentali” tipiche di ogni specie.
Dunque, raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario.
Ricordiamo inoltre che la detenzione e l’allevamento dei selvatici da parte dei privati sono vietati dalla legge e che errate pratiche di soccorso e allevamento dei nidiacei possono determinare il fenomeno dell’imprinting, compromettendo la possibilità dell’animale di tornare in natura.

 

Articoli simili