Riconoscimento ad Emilio Giudice da parte della Lipu Bird Life
Un riconoscimento per l’impegno nella tutela dell’ambiente e della legalità è stato consegnato dalla LIPU-BirdLife Italia a Emilio Giudice, Direttore Riserva Biviere di Gela, nell’ambito della 42° Assemblea LIPU che si è svolta in questi giorni a Cesano Maderno, in provincia di Milano, con il contributo del Comune di Cesano Maderno.
Il premio, consegnato dal Presidente LIPU Giuliano Tallone e da Marco Lambertini, Direttore Network BirdLife International (la rete mondiale di cui LIPU è partner per l’Italia), riconosce a Emilio Giudice il merito di ”avere operato in questi anni, con grande impegno e determinazione, in un contesto socio-economico difficile, per la tutela di un’area, quella del Biviere, di elevato valore naturalistico nazionale e internazionale per la conservazione dell’avifauna”.
La LIPU ha voluto sottolineare la difesa della legalità nell’area del Biviere e del territorio di Gela da parte di Emilio Giudice, che ha dovuto subire pressioni mafiose e intimidazioni che non gli hanno però impedito di svolgere un prezioso lavoro sul territorio, caratterizzato da un elevato grado di urbanizzazione e dalla presenza di un’agricoltura intensiva e insostenibile.
In particolare, Giudice ha contribuito in modo decisivo alla costruzione della rete ecologica che vede la presenza a Gela di un’Area importante per gli uccelli (IBA) di 32mila ettari, parte del progetto internazionale di BirdLife International, metà della quale costituita da una Zona a Protezione Speciale (ZPS).
Un particolare riconoscimento e ringraziamento è stato indirizzato dalla LIPU a tutto il personale che opera nella Riserva.
Tra molte difficoltà – fa notare Emilio Giudice, Direttore Riserva Biviere di Gela siamo riusciti ad abbinare la tutela dell’ambiente alla difesa della legalità. Oggi purtroppo prosegue – la Regione Sicilia non riconosce più come aree protette tutte le Zone a Protezione speciale e, nel contempo, non approva un adeguato regolamento di attuazione che le salvaguardi da insidie esterne. Un gravissimo errore continua Giudice – perché i siti di Rete Natura 2000 sono le uniche aree protette riconosciute dalla normativa internazionale obbligando dunque gli Stati ad adottare adeguate misure di conservazione.
L’importante,conclude Giudice, è accelerare il processo per avviare i piani di gestione in modo da non perdere i fondi comunitari per l’agricoltura.
